Spread Btp/Bund stringe a 520 punti dopo asta BotIl ministero dell’Economia ha collocato stamane 5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi 15 novembre 2012, l’intero ammontare offerto, a rendimenti però poco meno che raddoppiati rispetto al mese scorso.

Nel dettaglio, il Buono a 366 giorni è stato assegnato al rendimento del rendimento medio ponderato di 6,087% da 3,57% di metà ottobre al prezzo di 94,172. Passa a 1,98 dal precedente 1,876 il rapporto tra domanda e offerta. Per tornare a un rendimento del Bot a un anno più elevato del 6,087% odierno bisogna tornare al 6,16% di settembre 1997.

“L’asta è andata bene, con una forte domanda sostenuta soprattutto da investitori domestici. Certo, il rendimento è ai massimi dall’introduzione dell’euro. Occorre ora vedere la quotazione sul secondario, per verificare se il titolo non verrà venduto”, commenta a caldo Alessandro Tentori di Bnp Paribas.

Sull’immediato l’impatto degli aumenti dei rendimenti dei titoli di Stato dell’Italia viene giudicato “non drammatico” dalla Commissione europea, mentre avrà un impatto “significativo” in tempi relativamente ridotti sulle condizioni della finanza del Paese e sulla sua economia reale, a detta del vice presidente della Commissione europea, Olli Rehn.

Le stime della Commissione, ha aggiunto ancora Rehn, “ci dicono che un aumento dell’1% nei rendimenti dei titoli di Stato avrà nel giro di tre anni un impatto negativo sul Pil dell’1%”. Comunque, la prima cosa da fare in Italia è ripristinare la stabilità politica e la capacità di decisione a livello politico. “Soltanto un ampio pacchetto di riforme può far ripartire la crescita in Italia”, ha spiegato Rehn.

Mentre a piazza Affari il Ftse Mib sale del 2,28% a quota 15.415 punti con gli investitori che sperano nell’arrivo di Mario Monti alla guida di un Governo tecnico, gli esperti di Goldman Sachs calcolano che un Governo di tecnocrati “guidato da un’autorevole personalità esterna farebbe rapidamente scendere a 350 punti lo spread tra Btp decennali e bund”.

Un Governo tecnico per la banca Usa potrebbe fare le riforme economiche concordate con l’Ue e varare una nuova legge elettorale e potrebbe usare la sua credibilità per introdurre più misure a sostegno della crescita che pagherebbero in futuro, oltre a concentrarsi anche sul miglioramento della governance.

Si tratterebbe dell’esito più “market-friendly” dell’attuale situazione politica in Italia e porterebbe a un calo degli spread sovrani e in generale del premio al rischio sull’Italia. Lo scenario peggiore sarebbero, invece, le elezioni anticipate, mentre un Governo guidato dal centrodestra con una più ampia coalizione permetterebbe una riduzione degli spread, ma solo intorno ai 400-450 punti base.