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Cerchi nel grano / Stagione 2002 : Cerchi nel grano, DNA, Calendario Maya e 21 settembre 2012Di Alessandro Turatto – Fabio Saccomani –

Vincenzo Pinelli

imageFIG 1 Beckhampton nei pressi di Silbury Hill (Wiltshire) comparso il 26 Agosto 2002imageFIG 2 Crooked Soley nr Hungerford (Wilshire) comparso il 28 Agosto 2002

Negli ultimi giorni di Agosto, quando ormai questa stagione dei Cerchi nel grano sembrava non dovesse più esprimere nulla di interessante dopo la comparsa della “faccia dell’alieno” di Crabwood Farm House, comparvero nel Wiltshire due pittogrammi che sembravano contenere spunti interessanti per un’analisi più approfondita. In effetti gli ultimi eventi delle passate stagioni si sono spesso rivelati particolarmente ricchi di informazioni (come la risposta al messaggio di Arecibo di Chilbolton nell’Hampshire dello scorso anno), e pur non trattandosi apparentemente di crop circles particolarmente eclatanti fummo attratti dalla loro ottima fattura e complessità .
La prima formazione comparve a Beckhampton (Whiltshire) il 26 di Agosto [FIG. 1] composta da due pentagrammi concentrici circondati da piccoli settori circolari; mentre la seconda, segnalata due giorni dopo a Crooked Soley nei pressi di Hungerford (Whiltshire) [FIG. 2] presentava l’inusuale caratteristica di avere la parte centrale con le spighe non piegate.

Analisi geometrica

imageFIG 3 Evidente analogia tra il DNA e il cerchi nel grano di HungerfordimageFIG 4 Ricostruzione grafica del crop circle di Hungerford
Nel corso di una prima analisi ci accorgemmo che la figura intrecciata all’interno della corona circolare sembrava avere evidenti analogie con la doppia elica del DNA umano [FIG. 3] essendo composta dall’avvolgimento a spirale di due filamenti collegati. Come rilevabile visivamente [FIG. 4] vengono compiuti 3 avvitamenti completi di 360° (o 6 avvitamenti identici di 180°). Questo ci spinse ad approfondire l’indagine mediante una possibile ricostruzione geometrica.
Scoprimmo così che il disegno si sviluppava lungo la corona circolare con una suddivisione in 72 settori che occupavano ognuno 5°. Il pittogramma era composto da 504 rombi scuri che rappresentavano le spighe di grano erette e da altrettanti che occupavano lo spazio delle spighe piegate (1/2) per un totale di 1008 rombi (72×14). Inoltre il rapporto tra i diametri del cerchio interno e di quello esterno era di 1/2.

DNA , Calendario Maya e cerchi nel grano

imageFIG 5 Il Sacro Calendario MAYA TzolkinimageFIG 6 Le venti tribù solariimageFIG 7 Il ciclo energetico terrestre secondo una tavola MayaimageFIG 8 Le 4 basi azotate componenti il DNAimageFIG 9 Il cerchio nel grano comparso ad Etchilhampton (Wiltshire) nell’agosto del 1997 denominato ”The Mayan countdown”imageFIG.10 Le tavole pubblicate nel sito www.tortuga.com da Josè ArguellesimageFIG.11 Le tavole pubblicate nel sito www.tortuga.com da Josè Arguelles
Condividendo queste riflessioni con Carmen Rettore, da anni ricercatrice indipendente nell’ambito dello studio della legge del tempo, fummo indirizzati a ricercare delle analogie con il calendario Maya.
Proprio nei primi giorni di settembre era stato infatti pubblicato nel sitowww.tortuga.com uno studio di Josè Arguelles, massimo conoscitore ed interprete dei segreti del calendario Maya che sembrava avere in qualche modo a che fare con il cerchio nel grano di Hungerford.
Le tavole allegate, strettamente connesse con la mappatura genetica del DNA, [FIG. 10] ci riportano al principio del Yin e del Yang dei Ching dell’antica Cina [FIG. 11] con una suddivisione degli spazi bianchi e neri, corrispondenti ai principi del bene e del male, equamente ripartiti esattamente come nel crop circle di Hungerford, dove i 1008 rombi che compongono il pittogramma sono equamente divisi: 504 celle nere e 504 celle bianche. In tal modo anche qui le parti chiare e quelle scure sono equivalenti.
Il sacro calendario Maya dello Tzolkin [FIG. 5] è composto da una griglia di 13×20=260 celle: 13 è il numero dei toni del ciclo galattico e 20 è il numero delle tribù del ciclo solare [FIG. 6] In questo conteggio del tempo formato da 20 cicli di 13 giorni ciascuno sono costantemente ripetuti 4 colori armonici (rosso, bianco, blu e giallo) [FIG. 7] , 4 direzioni, 4 elementi che rappresentano il ciclo energetico terrestre come 4 sono anche le basi azotate componenti il DNA [FIG. 8] .
Osservando lo schema dello Tzolkin [FIG. 5] notammo che anche i giorni di attivazione del portale galattico (celle nere) formano approssimativamente una figura simile alla doppia elica del DNA e sono 52.
52 è senza dubbio un numero chiave Maya, e lo diventerà più avanti anche per il nostro calcolo, infatti il ciclo di 52 anni è frattale del Grande Ciclo di 5200 Tun e rappresenta un “ciclo del calendario” di 52 anni solari.
Ci ricordammo poi di aver letto nel libro “Vital Signs” di Andy Thomas (www.swirlednews.com) un’ analisi dello studioso inglese Michael Glickman ( vedi intervista Stargate ott. 2002) sul cerchio nel grano comparso ad Etchilhampton (Whiltshire) [FIG. 9] nell’agosto del 1997; questo consisteva in una griglia di 780 quadrati (26×30); attribuendo a ciascuno di essi il valore di una settimana ( 26 settimane = 6 mesi) Michael ottenne esattamente 15 anni arrivando all’anno 2012 ,anno che i Maya indicano come fine del conteggio di questo tempo.
In seguito a questo studio il pittogramma venne soprannominato “the mayan countdown”. Connessioni con il 2012 furono scoperte anche in altre formazioni dallo studioso Geoff Stray (www.diagnosis2012.co.uk) il quale in questo caso evidenziò il fatto che i 780 quadrati corrispondono esattamente a tre Tzolkin (13×20=260 giorni).
La nostra sorpresa aumentò quando, considerando il calendario Maya, andammo ad analizzare il pittogramma comparso a Beckhampton il 26 agosto 2002 (due giorni prima del Crop Circle di Hungerford) : in ognuno dei cinque settori esterni della stella più grande compaiono 13 mezze lune riconducibili a un ciclo galattico di 13 giorni, per un totale di 13×5= 65 giorni, esattamente una stagione galattica o 1/4 di uno Tzolkin (65×4 = 260 giorni).
Tuttto questo stava rendendo la strada intrapresa sempre più interessante e cominciammo a pensare che forse ci stavamo avvicinando a qualche conclusione e che forse anche in questo caso i due cerchi nel grano ci stavano indicando una data.

21 Settembre 2012

Tornando ora al nostro Crop di Hungerford provammo a moltiplicare i 72 settori per il numero 52 del “DNA” del calendario Maya( i 52 portali galattici !) ottenendo 52×72 = 3744 .
A questo punto dovevamo trovare una data di partenza per il ”countdown”!
Dopo diversi tentativi utilizzando un programma per il conteggio dei giorni, e dopo uno strano errore del computer che continuava ad indicarci come risultato il 21 settembre 2012 nonostante le date di partenza del conteggio fossero diverse ( forse era stato “contagiato” da tutto il materiale Maya che ci avevamo inserito in quei giorni) provammo a detrarre i 65 giorni dei cinque cicli del Crop Circle di Beckhampton ottenendo un intervallo temporale di 3679 giorni.
Riportati a partire dal 26 Agosto 2002 (data della comparsa del Crop Circle di Beckhampton) ci portarono proprio al 21 Settembre 2012.
Il 21 settembre 2012 risultato della nostra ipotesi è la data dell’equinozio d’autunno, giorno dell’anno in cui le ore di buio sono uguali a quelle di luce esattamente come nel crop circle di Hungerford le celle nere sono uguali a quelle bianche
Ancora una volta due cerchi nel grano, tra loro evidentemente correlati, sembrano rimandarci alla fatidica data del 2012, ma cosa succederà in quest’anno più volte citato in diverse profezie non solo Maya ?

Un’ultima curiosità

imageFIG 12 Il dipinto ”I Pastori d’Arcadia” di PoussinimageFIG 13 L’analisi geometrica del quadro con la sua geometria occulta
Pochi giorni fa condividemmo i risultati di questa ricerca con un amico, il quale appena vide la fotografia del cerchio nel grano di Beckhampton e l’importanza del numero 72 nel ragionamento che avevamo seguito, ci segnalò immediatamente il quadro i “Pastori d’Arcadia” [FIG. 12] , dipinto da Poussin verso il 1650 su ordine del Cardinale Rostigliosi, futuro Papa Clemente IX.
Recenti studi dimotrano infatti la sussistenza, in questo dipinto, di una geometria occulta sorprendentemente analoga, fondata sul pentagramma con inscritto un altro pentagramma e l’angolo di di 72 gradi[FIG. 13] che sembra governare l’intera geometria del quadro .

Fonte: x-cosmos.it