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L’ex premier britannico era preoccupato dalle informazioni sugli avvistamenti. Lo rivelano gli ultimi x-file resi pubblici nelle ultime ore

di Sabrina Pieragostini

Gli Ufo non facevano dormire sonni tranquilli a Tony Blair. L’ex inquilino del numero 10 di Downing Street era così preoccupato dalla possibile divulgazione delle informazioni classificate sugli avvistamenti alieni da richiedere una completa informativa in materia da parte dell’allora Ministro della Difesa.

È quanto emerge dagli ultimi X-file custoditi per anni dagli Archivi Nazionali britannici e resi pubblici nelle ultime ore. I timori dell’ex Primo Ministro britannico sarebbe sorti all’indomani dell’ampliamento del “Freedom Information Act”, nel 1998, che di fatto ha portato all’apertura dei dossier prima coperti dal segreto e ha permesso ai cittadini di Sua Maestà di chiedere dettagli su Ufo ed affini. “Uno degli errori peggiori del mio Governo”, ha scritto Blair nella sua autobiografia.

Dopo aver ricevuto la lettera di un ricercatore, l’ufologo Nicholas Redfern, che alludeva al “cover up” e gli chiedeva un intervento per rendere disponibili i dati relativi ai molteplici avvistamenti segnalati nel Regno Unito, il Premier si rivolse al Ministero per capire quale fosse la politica da seguire.

Lo staff rispose che l’interesse sulla materia era “limitato”, anche se l’atteggiamento tenuto riguardo l’esistenza di forme di vita extraterrestre era “aperto ad ogni possibilità”. Tuttavia, aggiungevano i solerti funzionari, approfondire l’argomento avrebbe richiesto risorse ingenti che non avrebbero potuto autorizzare.

Il Premier girò la risposta a Redfern, assicurandogli che poteva aver accesso alle notizie relative agli Ufo in virtù del Freedom Information Act, ma che esse erano comunque soggette a clausole di riservatezza. “Non abbiamo promosso ricerche sui fenomeni ufologici e non c’è alcun progetto di farne in futuro”, gli garantiva per iscritto.

In questa ultima tranche di documenti – circa 6.700 pagine – diventate adesso di pubblico dominio sono contenuti fogli ufficiali, lettere private, resoconti di avvistamenti. Testi a volte davvero curiosi, come una nota risalente al 1995, nella quale un agente dell’Intelligence affermava che le visite aliene sulla Terra potevano avere uno scopo di “ricognizione militare, analisi scientifica o semplice turismo”.

Oppure, un appunto preparato prima di un dibattito alla Camera dei Lord, nel 1979, nel quale lo scrivente si domandava perchè mai gli Alieni dovessero interessarsi ad un pianeta insignificante- il nostro- in orbita attorno ad una stella tanto banale- il Sole.

Tra gli avvistamenti più singolari rivelati dai giornali inglesi, viene riportato anche quello del proprietario di un hotel del Galles che nel 1977 raccontò di aver visto “due umanoidi, molto alti, privi dei volti e vestiti d’argento”, mentre compivano strane misurazioni sul terreno. O ancora, nel 1999 fu visto un oggetto volante non identificato a forma di diamante passare sopra lo stadio del Chelsea.

Non mancano segnalazioni da parte di militari. Un ufficiale della Raf in una sua memoria all’Intelligence della Difesa diceva di aver visto un Ufo volare vicino al suo velivolo, a quota 40 mila piedi. Non solo. Anche la task force navale inviata alle isole Falkland durante il conflitto con l’Argentina, nel 1982, sarebbe stata ‘pedinata’ da un Ufo. “Pare fossero omini verdi con il poncho”, chiosava l’autore del rapporto, con tipico humor inglese…